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Ciao.

Io sono Arianna e vi do il benvenuto nel mio blog. 

Viaggiare in Australia. 3 settimane per scoprire la Tasmania, Melbourne e Sydney.

Viaggiare in Australia. 3 settimane per scoprire la Tasmania, Melbourne e Sydney.

Ho procrastinato fin troppo alla stesura di questo blog post ma è giunto il momento! Intanto volevo ringraziarvi tantissimo di aver seguito il mio viaggio sul mio canale YouTube. So che l’Australia è piaciuta a molti e che l’avete tutti nella vostra bucket list di destinazioni da raggiungere e visitare quindi cercherò di essere il più esaustiva possibile, e al tempo stesso non prolissa, nel ricapitolarvi le mie tappe preferite di questo viaggio e i posti che mi sento di consigliarvi. Pronti, partenza, via….

TASMANIA

Come prima tappa del viaggio, dopo due giorni passati a Sydney per la vigilia e il giorno di Natale, siamo subiti ripartiti per la Tasmania. Abbiamo scelto di arrivare all’aeroporto di Launceston, nel nord, per avere la libertà di girarci un po’ la zona nord dell’isola per poi scendere verso sud. Abbiamo volato internamente con la compagna Jetstar e devo dire che si siamo trovati molto bene. Gli aeroporti in Tasmania sono piccolini quindi si fanno poche file e il servizio di check in fai da te ha velocizzato ancora di più il tutto. Appena sbarcati abbiamo ritirato la macchina che avevamo precedentemente riservato e ci siamo messi in viaggio verso una tappa che avevo fortemente richiesto, ovvero Bridestowe Lavender Estate. Un campo di lavanda immenso e mozzafiato. Si paga il biglietto d’ingresso ma non è molto caro e si ha la possibilità di correre letteralmente liberi tra i campi. La cosa che mi ha stupito di più è che non appena si entra camminando tra le file di lavanda, il rumore esterno pian piano svanisce e si resta completamente soli assieme al brusio delle api. Una cosa quasi surreale.

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La Tasmania non è certo famosa per il suo cibo vegan friendly, ma bisogna ammettere che è una terra dedicata all’allevamento e che non c’è strada in cui tu non incontri centinaia e centinaia di animali liberi al pascolo in terre vastissime a loro dedicate. Non posso dire che mi scaldi completamente il cuore ma sono anche conscia che non ci si possa aspettare che delle tradizioni centenarie cambino dal giorno al domani sopratutto quando stanno alla base dell’economia di un paese, quindi vedere che questi animali sono allevati come natura vorrebbe e che a loro viene dedicato spazio e rispetto mi fa comunque piacere. Io non voglio fare l’ipocrita, sopratutto con voi, quindi cerco sempre di esprimere il mio parere in modo corretto per evitare fraintendimenti. La popolazione della Tasmania ha un grande rispetto per il suo territorio e per gli esseri viventi che lo vivono. È una terra che quasi al 50% è dedicata a riserva naturale e il resto sono campi da pascolo e vigne, molte delle quali sono a piccola produzione gestite da appassionati. Un esempio perfetto e bellissimo lo trovate nel mio secondo vlog su questo viaggio dove abbiamo visitato il Bonorong Wildlife Sanctuary, un posto interamente dedicato a salvare gli animali nativi dell'isola e a inserirli nuovamente nel loro habitat nel modo più corretto.

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I primi 3 giorni di viaggio li abbiamo spesi a Swansea un piccolo villaggetto vicino alla riserva di Frecynet. La Tasmania è piena di micro villaggetti con un supermercato e quattro case in croce quindi consiglio a vegani e non, di optare per un cottage o un airbnb con cucina per evitare di mangiare pesce fritto e patate colazione-pranzo-cena. Io sono partita un po' impreparata e mentre i miei compagni di viaggio si gustavano la cucina locale io e mia sorella ci nutrivamo di verdure al vapore e patate fritte. Se ho perso qualche chilo non è stato certo grazie a questo!

Il parco nazionale è bellissimo da visitare e ci sono molti percorsi di tracking interessanti. Ci si arriva in macchina e si paga unicamente il costo del parcheggio giornaliero, dopo di che si può girare in libertà tra i boschi o nelle varie piccole baie dalla spiaggia bianchissima. Un consiglio per gli avventurieri; Anche d'estate, vestitevi a strati perché non sai mai quando ti possa colpire una folata di vento gelido.

Ultima tappa nella zona che mi sento di consigliarvi è Kate's Berries farm. Una tappa obbligatoria se come me siete fan dei frutti di bosco. Nello shop trovate marmellate, cioccolata, dolci di tutti i tipi e poi il bar fa ogni possibile delizia a base di frutti di bosco, anche un milk shake a base di latte di soia che vi farà arrivare la glicemia alle stelle, ma posso testimoniare che ne vale la pena.

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Dopo Swansea siamo partiti verso Hobart, la capitale della Tasmania, un piccolo centro molto carino e accogliente. Una bella marina, dei quartieri residenziali tranquilli, un centro molto fornito, insomma, la mia città ideale per eccellenza! Anche qui non ho molti ristoranti vegan friendly da menzionarvi anche se essendo una città trovate più facilmente delle scelte interessanti in menù o comunque facilmente adattabili. L'unica cosa che vi sconsiglio di chiedervi, in Tasmania ma anche a Sydney, è un cocktail analcolico! Perché non ve lo sanno fare e per giustificarsi trovano le scuse più inverosimili. Quindi se siete astemi come me, preparatevi a brindare con l'acqua. Cheers!

Se siete ad Hobart durante il weekend non perdetevi il Salamanca Market il sabato mattina. Ne vedete uno scorcio nel mio vlog. È un mercato bellissimo e molto vario e, più importante, vetrina di molti artisti e piccoli business locali; Sustomi, per nominarne uno, è un brand zero waste con tutti prodotti hand made in Tasmania.

Altri business che vi consiglio di andare a visitare sono:

  • Annapurna, ristorante indiano super super buono.
  • ecoHeaven. Negozio eco friendly in centro a Hobart in cui se avessi potuto avrei lasciato tutto il mio conto bancario. 
  • Poet Tea. Un negozio di tea / libreria molto molto curato, con del buonissimo tea in differenti profumazioni provenienti dallo Sri Lanka, e dei libri di nicchia molto interessanti, con delle limited edition da collezione.

SOGNO: In una delle aziende vinicole che abbiamo visitato ho trovato il flyer di Pachamama Retreat. Praticamente un servizio che offre dei ritiri benessere nella zona di Dolphin Sands, che è poco lontano dal Frecynet e da Swansea. Offrono delle tende chiamate Glamping, perché contengono letti king size (glam camping), affacciate sull'oceano, attività come yoga, meditazione, tracking, kayacking, surf, ecc.. insomma fantastico. Il loro slogan “Pachamama Retreat's' purpose is to create a platform for people to fulfil their sound, mind and body, and for a moment to live the present.” Si presente, arrivo!!!

Dopo Hobart siamo ripartiti per Sydney, passando velocemente da Melbourne, ed è stato più che altro tempo speso in famiglia perché avevamo già avuto la fortuna di visitare Sydney precedentemente, quindi da qui cercherò più che altro di farvi una lista dei posti consigliati, che non siano le solite mete turistiche sera conosciute, anche perché se continuo a raccontare così potrei pubblicare un libro invece che un blog post.

MELBOURNE

Royal Botanical Garden - Ovviamente un classico. Perfetto per evadere qualche minuto dal caos frenetico della città e immergersi al 100% in natura, lontano stranamente da qualsiasi tipo di rumore.

St. Kilda + lungo mare - Altro posto molto carino dove staccare un po’ la spina dalla città è il lungo “mare” che termina a St. Kilda dove c’è il luna park permanente della città. 

Graffiti Hosie Lane - Se siete amanti della street art sicuramente Melbourne vi piacerà, in particolare il quartiere con Hosie Lane dove troverete montagne e montagne di graffiti.

Queen Victoria Market - È un mercato coperto che ha un po’ di tutto, dal cibo all’abbigliamento a qualche stand di produttore locale. WARNING! La prima zona del mercato è interamente dedicata a pesce e carne.

Trippy Taco - Unico posto vegan friendly degno di nota provato a Melbourne e me ne sono innamorata. I burritos sono fenomenali. Tra l’altro si trova nel quartiere di Fitzroy, che è un vecchio quartiere malfamato ora abitato dalla generazione più hypster, quindi molti ristoranti vegan friendly, negozi second hand, artigianato, ecc… molto molto carino

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SYDNEY

Wendy’s secret garden in Lavander Bay - Questo giardino è stata una delle piacevoli scoperte di quest’anno. È un giardino pubblico, aperto 24h/24, che affaccia l’Harbor Bridge. È curato magnificamente da Wendy Whiteley, di cui potete leggere la storia qui. Un paradiso umido e tropicale con piante meravigliose e tavolini per riposarsi o fare un picnic.

The Spit to Manly - Questa è una passeggiata che se mi seguite sulle storie di Instagram avete già vissuto con me. Circa 20km in mezzo ai boschi costeggiando la baia per arrivare a Manly, uno sei quartieri più famosi tra i surfisti. Consiglio molto questa passeggiata anche se abbastanza lunga perché non è per nulla difficile e ci si riesce ad immergere in natura e incontrare anche qualche simpatico amichetto aborigeno lungo la strada.

Royal Botanical Garden. Non mi sto a ripetere, ma come quello di Melbourne è un ottimo posto per evadere momentaneamente dalla città.

Paddington e The Rocks market. Sydney è piena di mercati, specialmente nei weekend. Sono quasi una scusa per visitare un nuovo quartiere, fare un brunch tranquillo in un posto sfizioso e comprare un po’ di artigianato locale. Sono anche un posto perfetto per comprare qualche regalino o souvenir.

Yulli’s a Surry Hills - Un ristornate vegan friendly sensazionale in un quartiere molto molto carino, non troppo lontano dal centro città. Si mangia bene senza spendere una fortuna, cosa strana se si parla di Sydney. Se alloggiate fuori dal centro vi consiglio di prenotare il Giovedì sera, così da poter fare una passeggiata dopo cena per la long night shopping.

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2 take away che vi voglio lasciare sull’Australia che penso sia molto importante sapere sono:

1/. Anche in piena estate può fare molto freddo e piovere. Diciamo che specialmente la zona di Sydney è molto ventosa quindi in una giornata un po’ nuvola la temperatura percepita non è delle più alte. Io ho messo in valigia una sola felpa e l’ho dovuta lavare più e più volte perché me la portavo sempre dietro.

2/. In Australia si cena presto e le cucine chiudono alle 9. Spagnoli, mi dispiace! Ebbene si, dopo le 9 anche in pieno centro si fa fatica a trovare un ristorante dove mangiare.

Penso sia arrivato il momento di concludere questo racconto di viaggio. Resto però disponibile per rispondere a tutte le vostre domande, quindi sentitevi liberi di lasciarmi qualche commento.

Se non lo avete già visto, sul mio canale YouTube ho pubblicato un video con un piccolo giveaway di cose che ho comprato in Australia apposta per voi, quindi se siete interessati, correte a partecipare :)

Zero Waste 1.0 | Da dove incominciare

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2017 | Milestones recap

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