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Ciao.

Io sono Arianna e vi do il benvenuto nel mio blog. 

Come si fa a meditare?

Come si fa a meditare?

L’altro giorno stavo guardando le storie di Dario Vignali, un bravissimo marketer italiano, nel quale parlava della meditazione. Condivideva un punto importante, ovvero il fatto che la meditazione non è per forza legata ad una pratica religiosa o spirituale. Non bisogna essere maestri yoga per meditare, anzi. Moltissime figure del mondo business meditano e spiegano i benefici del meditare.

La meditazione e il conseguente stato di mindfulness, equivalgono a dire vivi nel presente, senti il presente

Nella nostra società è molto semplice farsi trascinare da mille pensieri riguardanti il lavoro, la famiglia, i sogni che si vorrebbero realizzare, ecc. Ma molto poco spesso ci si ferma a pensare al presente, all’esatto istante che si sta vivendo in quel momento. 

Che postura abbiamo? Sentiamo dolori? Cosa stiamo provando, e perché? 

Sono tutte domande che lo stile di vita mindfulness vi porta ad evidenziare e quindi a riconoscere. Non si parla di ieri, nè di domani, ma dell’adesso. Delle azioni che si stanno compiendo nell’adesso e dell’emozione che abbiamo adesso.

 

Quante volte a fine giornata vi siete sentiti come accartocciati, come se il collo si fosse ritirato e la testa fosse direttamente attaccata alle spalle? Tante vero? Io tantissime. Eppure durante tutta la giornata non ci siamo mai fermati ad aggiustare la nostra postura. Come mai? Non ce ne siamo accorti forse o non gli abbiamo dato importanza. Perché?

Quante volte vi siete ritrovati con milioni cose da fare, tutte con scadenza urgente, e proprio quel giorno vi va storta una cosa dietro l’altra? Sembrerebbe quasi che non riusciate a gestire le vostre azioni.

Beh tutto questo in realtà può essere risolto con la meditazione, e non è magia. È solamente una pratica che serve a rimettere in contatto la vostra mente e il vostro corpo. Vi aiuta a riprendere coscienza di dove siete, cosa fate, cosa provate, ecc. Una volta ricreata questa connessione, riusciamo a funzionare meglio. Riusciamo ad essere più lucidi, riusciamo ad accorgerci immediatamente se qualcosa non va e possiamo attivarci altrettanto velocemente per cambiarla.

 

Ora la domanda è… Ma come si fa a meditare?

In realtà ci sono tantissimi modi per farlo. C’è a chi piace mettersi a gambe incrociate sul pavimento ad occhi chiusi, c’è chi preferisce farlo al mattino chi alla sera. A me personalmente piace variare. Ricordiamoci che la meditazione è un momento di riconnesione, quindi per quanto mi riguarda potete farlo quando e come vi pare. Vi faccio alcuni esempi di meditazione quotidiana che applico.

 

La mia beauty routine

Il momento skincare della mattina e della sera sono per me una forma di meditazione. Mi prendo il mio tempo, mi ascolto e mi coccolo. Non ho mai fretta di finire. È un momento che dedico a me stessa all’inizio della giornata per darmi la carica di energie e motivazione, e alla fine per celebrare i miei sforzi. È così tanto importante che quando salto questi due momenti ne risento molto e la mia giornata non fila liscia come dovrebbe.

Lo yoga

Lo yoga per me è meditazione pura. Ma può esserlo qualsiasi altra attività fisica. Invece di ascoltare la musica a palla nei vostri auricolari, fermate la vostra attenzione sui vostri muscoli, sulla loro forza, sul dissolversi del dolore quando vi respirate dentro. Non c’è nulla che mi metta in contatto con il mio corpo come lo yoga. Adoro sentire i miei muscoli che pian piano si allentano e diventano più forti pratica dopo pratica. Mi fa subito ricordare quanto le cose diventino più semplici man mano che ci si lavora con costanza.

Passeggiare

Camminare è un’altra attività che per me ha un forte connotato meditativo. Non parlo delle camminate a passo spedito ma delle passeggiate lente, nelle quali ci si sofferma a guardare quei dettagli che fino ad allora ci erano sfuggiti. Passeggiare senza fretta rimette subito tutto in prospettiva. È bello avere sogni ed obiettivi ma a volte dimentichiamo che non stiamo costruendo la nostra vita, la stiamo vivendo e sarebbe giusto ricordarsi di prendersi il tempo di godersi anche le piccole cose di questo mondo.

Lavare i piatti

Dico lavare i piatti perché in un video di Margy Zen sulla meditazione parlava appunto che anche lavare i piatti con l’intenzione di lavare i piatti è una forma di meditazione. Molto spesso laviamo i piatti o facciamo le pulizie, in fretta e furia, pensando ad altro e non vedendo l’ora di finire. Bisognerebbe invece prestare attenzione a quel momento che stiamo vivendo anche durante la semplice azione di riordinare. Io lo vedo come prendersi cura della mia casa e delle cose che ho. Mi aiuta a restare in contatto con tutte le cose che mi circondano e ad essere sincera anche a rendermi conto delle cose che ho attorno e rifletto spesso al fatto se mi servano o meno.

Tutto questo per dirvi che non dovete essere dei Guru zen per provare la meditazione, e non dovete neanche per forza ascoltare un audio o stare seduti ore ed ore con le gambe incrociate. Sperimentate, provate varie tecniche e inventatevene delle vostre. All’inizio vi sembrerà strano, vi dimenticherete di farlo, poi pian piano inizierà a venirvi naturale. Non abbiate fretta. Roma non è stata costruita in un giorno. Se la voglia c’è vedrete che presto arriveranno anche i risultati.

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